Categoria: Noxon

The total customization of our products

(Clicca QUI per la versione in ITALIANO)

From next season, if you will choose our products, the personalization will be total.

How?
Please, read this article and you will understand!

PREMIUM COLORS

– In general the wheels will be sold and delivered white.
As you can see in this photo ↓

– For the Nitro, Nitro Race and XL27 wheels (2019 version of the EnduroXL model) you can choose from 5 Premium colors, in addition to the standard white. These colors are:
1. Red;
2. Orange;
3. Blue;
4. Yellow;
5. Metallic black stealth.
Below you have an example ↓

 

For Elexon and Elexon Pro wheels you can choose from 4 Premium colors, in addition to the standard white. These colors are:
1. red;
2. orange;
3. blue;
4. yellow.
Below you have an example ↓

– For the DH wheels you can choose the Premium color: yellow.

 

 

TOTAL CUSTOM COLORS

We told you that the customization will be TOTAL and so will be.
Indeed, on your request, we can make you totally customized colors (also fluo and metalized).

 

COLORED VALVES

In addition to the customized graphic kit, you will also be able to mount customized valves on your wheels. The colors available will be:
1. orange;
2. black;
3. blue;
3. red.

 

See you soon and good customization!

Titanium Seatpost – Neverending quality

A titanium seatpost has extraordinary mechanical characteristics. After being used in the aviation and aerospace industry, titanium has also begun to be used in the cycling engineering.

There are 3 characteristics that differentiate it from carbon and aluminum. Which?
1. It is incorruptible, has no destructive oxidation, is substantially eternal to external agents, has a useful life much higher than carbon and aluminum.
2. It has double strength compared to aluminum typically used for seat posts.
3. It has great elasticity and vibration damping.

Furthermore, the elastic modulus of titanium is about 45% higher than that of aluminum.
(The elastic modulus “measures” the elastic behavior of the material under load).

This is why, the titanium, is perfect for the realization of a fundamental component like the seat post.

Because of its qualities it is loved both for road and off-road use.

In addition to the mechanical qualities and driving sensations that transmit; the titanium has another advantage: it’s gorgeous!

Greetings guys, good rides!

Giovanni – PMP Technical Assistance

Presentazione nuovi mozzi Engage e Nitro


Ei, ti è piaciuto l’articolo precedente in cui ti ho parlato delle nuove guarnizioni delle nostre valvole?
Spero di sì.
Crediamo molto nella condivisione delle idee e delle conoscenze per continuare ad innovare nel migliore dei modi, per questo ogni tuo feedback è ben accetto ed utile per migliorare il servizio che ci impegniamo ad offrirvi.

Quindi: “Se hai domande, curiosità, o idee da voler condividere, scrivici! Così ne parliamo insieme!

Dato che molto probabilmente avrai aperto questo link per la foto dei nuovi mozzi: ARRIVIAMO AL SODO!
Sulla base del progetto Engage e del progetto Nitro, al vertice della nostra produzione di mozzi, ti presentiamo la nuova versione!

Le novità introdotte sono:

Nuovo asse BOOST 110×15 sul mozzo anteriore, il quale conferisce maggior rigidità all’insieme asse/cuscinetti/corpo mozzo.
– Utilizzo di cuscinetti a doppia schermatura differenziata 17x28x7 per i mozzi anteriori con nuovo asse.
Nuovi adattatori anteriori con guarnizione di protezione per aumentare la protezione da agenti esterni e incrementare la vita utile dei cuscinetti.
Nuovo tappo posteriore lato disco, con grano di chiusura per evitare di rimuoverlo accidentalmente e guarnizione di protezione.

Abbiamo lavorato per perfezionare i nostri mozzi in modo da garantire sempre il massimo della scorrevolezza e la sua durata nel tempo.
In linea con l’anima aziendale rinnovata, le nuove grafiche PMP completano la realizzazione dei nuovi componenti!

Se ti va, aiutaci a far conoscere la novità anche ai tuoi amici, condividendo questo articolo sulla tua pagina Facebook (ti basterà cliccare sul tastino blu qui sotto)!

Ti ringrazio! Alla prossima!

Giovanni – Assistenza Tecnica

Una nuova guarnizione per le nostre valvole

Ciao, voglio parlarti di una novità!
Da oggi, le nostre valvole tubeless realizzate al CNC hanno una nuova guarnizione interna che, grazie alla nuova mescola e al nuovo shore (grado di durezza) della gomma, si adatta meglio a qualsiasi foro-valvola dei nostri cerchi e di tutte le ruote di altre marche in commercio.

Come voi, sappiamo che anche il componente più piccolo può fare la differenza in una bella giornata in bici, quindi lavoriamo nell’ottica di offrirvi sempre il meglio anche nei componenti più “semplici”.

La sede per l’o-ring esterno per un corretto serraggio della ghiera ha una funzione anti-svitamento e di protezione del foro.
Sono dettagli, lo so, ma offrono grande tenuta nel tempo!

Grazie al peso di soli 4 grammi per valvola e alla ghiera maggiorata per un facile smontaggio “on the road” (in officina con le pinze siamo buoni tutti), anche la versione precedente è sempre stata molto apprezzata dai nostri clienti.

Vi siete mai chiesti perché la nostra ghiera di chiusura ha questa forma ormai da 4 anni?

La ghiera è di grandi dimensioni perché in caso vi fosse la necessità di inserire la camera d’aria sarete sempre in grado di svitarla.
Avete presente cosa succede con la minuscola ghiera di chiusura delle valvole tradizionali quando è un po’ bloccata da residui di lattice o perché per sbaglio l’avete avvitata troppo stretta in officina?
Ecco che, anche in questo caso: il dettaglio fa la differenza.

Ciao a tutti! Alla prossima!

Giovanni – Assistenza Tecnica

Ciò che avviene dopo la vendita di un prodotto

EHI CIAO! Se non mi conosci mi presento, sono Giovanni e mi occupo dell’assistenza tecnica di Noxon e PMP. Leggi con attenzione questo articolo in modo da sapere come sfruttare al meglio tutti i vantaggi che comporta l’acquisto di un nostro prodotto!

Nel mondo della mountain-bike, per ovvie ragioni d’utilizzo, ciò che avviene dopo la vendita di un prodotto è in molti casi più importante del prodotto stesso. Per questo motivo negli anni abbiamo cercato di far fronte ad ogni imprevisto che potesse presentarsi dal momento del vostro acquisto. 

Ciò che ci tengo a precisare è che per noi è importante aiutarvi, rispondere ad ogni domanda e risolvere, nei nostri limiti umani, ogni vostro problema. Questo perché chi sceglie uno dei nostri prodotti entra di fatto a far parte della nostra famiglia, alla quale cerchiamo sempre di dedicare tempo, risorse e soluzioni.

Arriviamo ai fatti…per ogni richiesta di assistenza o informazioni tecniche tramite mail cerchiamo di risponderti entro 24 ore.

Se:
– vi dovesse servire un
consiglio su un prodotto,
– se vi servisse un
ricambio originale,
– se dopo la
normale usura fosse arrivato il momento di cambiare i cuscinetti ai nostri mozzi,
– se voleste usufruire del
servizio di manutenzione NOXON –PMP,

—> potete scriverci (ad assistenza@www.pmpbike.it) e risponderemo alle vostre domande!

Siamo consapevoli della validità dei nostri progetti e della qualità della nostra produzione, per questo offriamo 3 anni di garanzia su ruote ed accessori.Per la gioia dei nostri clienti più sfortunati e per migliorare l’esperienza d’acquisto dei nostri clienti, l’azienda ha scelto di offrire un servizio Crash Replacement (CR).
Per tutte le rotture o danni che non rientrano nei termini della garanzia infatti: offriamo una ruota completamente nuova ad un prezzo scontato fino al 50%.
Se fosse possibile trovare un “motto” del sevizio CR, secondo me, questo sarebbe:
“Quando la sfortuna ci vede bene, i nostri clienti la pagano la metà!”

Le tempistiche medie di CR e garanzia, vanno da 24 ore ad un massimo di 15 giorni. Facciamo il massimo per rimettervi in sella alle vostre bici nel minor tempo possibile.

Ricordandoti che per tutte le questioni di assistenza tecnica, customer service, CR o garanzia, puoi scriverci ad assistenza@www.pmpbike.it, TI SALUTO!

Giovanni
ASSISTENZA TECNICA / CUSTOMER SERVICE

MOTTOLINO Fun Mountain – Un paradiso in arrivo

Sabato 9 Giugno apriranno i battenti del Mottolino Bikepark di Livigno!

Come potrete intuire da questo video, Livigno è un luogo magico per gli amanti delle due ruote. Sentieri spettacolari, panorami mozzafiato e alcune tra le salite più belle delle Alpi circondano il paese sul fondo valle…

 


Con le sue piste ed i trail ad esse connessi questo posto può essere definito: il paradiso di ogni biker.  Salti, sponde e rock garden sembrano fatti appositamente per soddisfare la vostra dose quotidiana di adrenalinaChe siate in vacanza o che sia solo un weekend mettetevi alla prova in uno dei posti più belli al mondo, vi divertirete talmente tanto da non poterne più fare a meno!

Inoltre se siete interessati a provare i nostri prodotti, al noleggio del Bikepark potrete noleggiare e testare mountain-bike INTENSE o SCOTT equipaggiate con le nostre ruote da Downhill ed Enduro!

 

Giovanni
ASSISTENZA TECNICA / CUSTOMER SERVICE

GRAVEL – Evoluzione delle origini

Agli inizi del ciclismo (come anche ora in alcuni casi) la strada non era di “conglomerato bituminoso” ma di “GRAVEL”, ossia: ghiaia.

Sono passati anni, tante strade sono cambiate e tante innovazioni tecniche hanno portato il ciclismo al livello tecnologico attuale. Per alcuni, dopo l’asfalto, è tornata la voglia di GRAVEL. 

Questo ritorno “alle origini” in chiave moderna ha generato un “nuovo” (per cosi dire) modo di andare in bici.

Accolto dal sempre più fiorente mondo dei BIKEPACKERS come uno dei mezzi ideali per le loro avventure, ecco che la BICI da Gravel ha trovato la sua identità e non è più una modifica di altri mezzi, quali bici da CX o MTB hardtrail.

Geometrie, materiali, tecnologie e componenti ad hoc, frutto di delle moderne tecniche costruttive, hanno permesso di ottenere Gravel Bikes, che garantiscano confort di guida, velocità e scorrevolezza anche nei  terreni più duri e dal fondo più insidioso.

Ecco che noi come produttori di Ruote, già dall’inizio di questo “movimento” abbiamo introdotto il nostro modello di riferimento le ENGRAVE, che come dice il nome sono nate per incidere, per intagliare, per scolpire la tua strada e trovare la tua direzione.

La ruota da Gravel, non è una ruota da MTB dove si monta una gomma di sezione ridotta, è tanto di più. Per questo, quando abbiamo presentato il primo modello di ENGRAVE ad inizio 2016 eravamo molto fieri di aver realizzato una ruota dedicata, che avesse:
– un canale interno da 17mm
tubeless ready con pressione massima fino ad 8 bar ( pressione che un normale cerchio da MTB non può sopportare )
– un peso di 1510 grammi
– disponibile in tutti gli standard di configurazione che nello stesso periodo stavano nascendo, come il perno 100×12 anteriore o il monocorona per uso gravel con casetta 10-42

Dall’uscita di quel modello sono passati più di due anni. Il movimento si è evoluto. Le nostre ruote anche. 

Partendo dai nostri punti di forza abbiamo realizzato un nuovo cerchio:con un canale interno da 21mm ideale per copertoncini da 33C, introducendo anche in questo “settore” il profilo asimmetrico, per conferire ulteriore rigidità e resistenza alla ruota grazie ad una più ottimizzata raggiatura.

Siamo riusciti nel nostro intento senza aggravare il peso delle ruote, mantenendo un peso di soli 1510 grammi con le nuove caratteristiche tecniche.

Ecco che le nuove Engrave sono diventate un punto di riferimento per caratteristiche tecniche ed effettiva validità nel loro terreno, il Gravel.

Grazie a queste caratteristiche sono la scelta ideale anche per tutti coloro che viaggiano in bici in modalità BIKEPACKING o che sono amanti delle lunghe fatiche come i “Trail” che ogni anno vengono realizzati in Italia, come il Tuscany Trail, l’Italy Divide e tanti altri.

Qualità, caratteristiche tecniche e resistenza sono i punti di forza delle “nostre” Engrave, e chissà dove ci porterà questo nuovo modo di andare in bici” dalle radici lontane…

Intanto questo è Martino Fruet ieri, sul podio della Gravel Road Series,  con un modello costumizzato delle nostre Engrave!

Giovanni
ASSISTENZA TECNICA / CUSTOMER SERVICE

E-MTB, filosofia e tecnica del possibile mezzo del futuro

E-MTB: sarà il mezzo del futuro? 

Uno degli argomenti più dibattuti del periodo, tra noi biker da sempre attenti a tutto ciò che accade nel nostro ambiente, riguarda sicuramente le E-MTB. Voi da che parte state?

Articoli su articoli si susseguono elogiando le potenzialità delle E-MTB o dichiarandole dei mostri alla stregua di una moto da supercross… sui social possiamo trovare discussioni infinite dai toni più o meno aspri.

Mentre questa sorta di battaglia tra fazioni prende campo, il mercato già da tempo si è mosso per offrire a tutti i potenziali clienti le performance migliori. Noi stessi abbiamo realizzato una gamma ruote dedicata, con un prodotto di fascia intermedia adatto a chi vuole migliorare la propria bicicletta senza spendere un capitale ed una ruota di fascia top per utilizzo race, in quanto abbiamo creduto in questa nuova filosofia E-MTB che via via sta prendendo sempre più piede.E-MTB noxon

 

Questo articolo nasce appunto per dare alla luce il nostro punto di vista da atleti, bikers, costruttori ma soprattutto amanti di tutto ciò che circonda il mondo delle due ruote.

Analizzando velocemente le E-MTB dal lato tecnico prendiamo in esame i modelli a pedalata assistita, ovvero dotate di un sensore che registra la forza da voi applicata sui pedali e fornisce un supplemento extra. Niente manette del gas tipo motorino insomma, solamente un ausilio alla normale pedalata.

Le geometrie si sono brevemente evolute e le performance sono spettacolari, i pesi sono scesi in pochissimo tempo rendendo la guida agile ed emozionante. Grazie ai watt in più si possono affrontare passaggi più impervi (a patto di possedere la tecnica giusta) mentre la durata delle batterie ormai garantisce un intero giorno di autonomia.

E-MTB noxon enduro

Gli accorgimenti tecnici da adottare sono molti, a partire da trasmissioni più robuste e raggiature massicce come quelle trovate sulle Elexon così come tecnologie a tutto vantaggio della rigidità come il boost. I telai in carbonio ed alloggiamenti motore e battieria a scomparsa donano a queste bici linee snelle ed accattivanti.

Tipicamente nelle discussioni riguardanti i pro e contro delle E-bike possiamo delineare tre profili generici, nei quali probabilmente vi riconoscerete subito.

  • Il garista incallito
  • Il pedalatore della domenica
  • L’amante dei giri panoramici ad ampio respiro

Queste tre categorie di solito sono abbastanza chiuse, in quanto ciascuna richiede tempo ed attitudini differenti.

Il garista ha a disposizione tempo per allenarsi, un’ottica che include il sacrificio e la fatica, un obiettivo da perseguire. Determinato e sicuro di sè non desidera far parte delle altre due categorie, sebbene nei periodi fuori gara non disdegna pedalate ad ampio respiro.

Il pedalatore della domenica non ha solitamente tante pretese, gli basta fare il suo giro nel weekend con gli amici. Spesso la meta coincide con ristoranti o punti di interesse e non avendo molto tempo in settimana la resistenza è quella che è. Guarda con invidia l’amante dei giri ad ampio respiro. Conscio della preparazione richiesta che difficilmente coincide con lavoro, famiglia ed impegni si consola con la buona compagnia e la possibilità di rilassarsi in bici.

L’amante dei giri ad ampio respiro ha un’ottima preparazione generica, vive le sue uscite con fine esplorativo. Ogni giro ha come focus un percorso particolarmente suggestivo, dei sentieri accattivanti e tecnicamente non banali, l’aspetto race è lasciato in secondo piano per godersi la natura.

E-MTB tour trip noxon

Ecco, se vi siete riconosciuti in una delle categorie sapete benissimo che non è finita qua e che le discussioni prendono pieghe che in pochi si aspetterebbero!

Ad esempio, le sfaccettature di una gara di Enduro rendono le E-MTB un ottimo mezzo per effettuare prove del percorso. Sinceramente preferiamo di gran lunga vedere gruppetti di bikers nei boschi che provano le PS piuttosto che essere affumicati dalle navette di passaggio. Chi ha mai fatto almeno una gara di Enduro sa di cosa parlo. Anche allenarsi con una E-MTB è vantaggioso, si può accumulare fondo in poco tempo grazie alla capacità di mantenere i battiti alla giusta soglia nonostante le variazioni di pendenza. Questo aspetto comincia infatti ad interessare anche i garisti XC, non tutti disponiamo di pianure o lunghe strade ed allenare il fondo non è semplice per tutti.

E-MTB country noxon

Non tralasciamo le numerose competizioni per E-bike che popolano il calendario, a volte cercare nuovi stimoli è un ottimo modo per assimilare diversi gesti tecnici e ritrovare la motivazione nell’allenarsi.

Sfatiamo quindi il mito che rilega le E-MTB mezzi ideali per ciclisti non allenati o anziani.

Da grandi amanti dei giri epici, dei panorami e dei tour ci chiediamo invece perchè limitare le possibilità esplorative e non abbracciare la filosofia E-bike. Quante volte arrivati in un luogo, avete notato una deviazione interessante, un sentiero mai fatto, ma avete mantenuto la traccia conosciuta per paura di non avere il tempo di chiudere il giro o di trovare difficoltà eccessive? Avendo a disposizione qualche watt extra molte pendenze diventano pedalabili senza grande difficoltà. Potete concedervi deviazioni dalla traccia alla scoperta di nuovi sentieri senza timore di finire il tempo a tutto vantaggio dell’avventura. Insomma stesso tempo, stessa fatica ma giri più lunghi e più avventurosi.

E-MTB tour noxon

Ed ovviamente non ci siamo dimenticati dei ciclisti che possono concedere alla loro passione un solo giorno del weekend, proprio quelli che grazie ad una E-bike potrebbero trovare la gioia di allungare la portata dei loro giri senza incidere sul tempo a disposizione. Ognuno ha la possibilità di ampliare i suoi orizzonti, aumentare le distanze percorse in sella, godere maggiormente del suo tempo.

Una nuova idea di libertà in grado di coinvolgere tutti, dal più allenato fino a chi non riesce a districarsi tra giornate dense di impegni ed inforca la bici solo alla domenica.

Le obiezioni solitamente riguardano più un discorso etico che altro, e vertono per la maggior parte sulla purezza o meno dello sforzo.

In poche parole, lo sforzo utilizzato per produrre una prestazione “muscolare” risulta per alcuni più nobile della prestazione realizzata con la bici elettrica. E’ logico discriminare a questi livelli le scelte di molti? 

 

Approcciando scientificamente la questione smascheriamo velocemente le malelingue. Se per ipotesi l’assistenza elettrica raddoppia i watt e sono abituato a fare il mio giro da 40km in 3 ore, probabilmente ci avrò messo un’ora e mezza facendo la medesima fatica oppure 3 ore facendo metà della fatica richiesta dalla bici normale. Nessuno però gira volutamente a metà del ritmo che gli è consentito dal suo allenamento! Quindi ne risulta che nelle 3 ore a mia disposizione avrò percorso il doppio, o quasi, dei km con la medesima fatica che avevo fatto il weekend prima a farne 40.

Ho visto più posti, ho incontrato maggiori difficoltà tecniche sfidando più sentieri, ho riscontrato maggior appagamento dal mio giro.

O forse era meglio chiudere gli occhi, negare tutto quanto e limitarmi al mio solito giro da 40km?

Ricordiamo sempre che in bicicletta si va in due modi, il primo con tabella e classifica, e tutti corriamo con mezzi dalle medesime potenzialità.

Il secondo metodo è quello allenante oppure esplorativo a discrezione di chi è sul sellino, ricercando sensazioni, benessere, appagamento  senza confronti con nessun altro.

Perché quindi, praticando uno sport che non prevede confronti se non in gara, permettersi di giudicare la scelta di qualcuno che utilizza la bicicletta elettrica per arrivare più lontano, allenarsi meglio, recuperare prima da un infortunio o magari semplicemente godersi la natura nonostante problemi fisici?

 

Le E-MTB sono ormai una realtà del nostro mondo, figlie di un progresso tecnologico volto a migliorarci la vita e la qualità del nostro divertimento. Capibile la scelta di non utilizzarle per il prezzo elevato oppure per le differenti sensazioni dal punto di vista di un discesista. Ma chi si oppone da un punto di vista “etico” appare un po come chi nei primi del ‘900 osteggiava le auto preoccupandosi per l’incolumità dei carretti con i cavalli, senza riuscire a comprendere che questi ultimi sarebbero velocemente scomparsi e l’auto sarebbe stata portavoce di una rivoluzione assoluta.

E-BIKE elexon noxon

 

Noi come Noxon Bike crediamo fermamente in questa possibilità di maggior divertimento regalata a tutti i ciclisti. Come azienda attenta alle vostre esigenze e necessità di migliorare le performance ci impegnamo a fornirvi i migliori prodotti per E-bike cercando di essere parte integrante ed attiva, insieme a voi, di questo cambiamento epocale che sta vivendo il mondo della bicicletta.

Auguriamo a tutti buone pedalate (elettriche o meno)!

 

RUOTE MTB: CARBONIO O ALLUMINIO?

Le tue prossime ruote saranno in carbonio o in alluminio?
In questo articolo cercheremo di darti più informazioni possibile per una scelta ancora più consapevole!

Nella corsa allo sviluppo tecnologico, in un mondo che offre ruote e componenti sempre più performanti, ormai da diversi anni, l’avvento del carbonio per la costruzione delle ruote ha scatenato e continua ad infiammare i pareri più discordanti.

NOXON NITRO CARBON RACE

Se ricordate anche riguardo ai telai da MTB ci fu un grande discutere riguardo all’impiego o meno del carbonio, cosa che ad oggi troviamo quasi scontata. C’è però da dire che le ruote sono la parte più sollecitata della nostra MTB.

Ed allora: perché affidarsi (o meno) al carbonio rispetto al “più affidabile” e maggiormente testato alluminio?

 

 

Analizziamo insieme le diverse caratteristiche tecniche dei due materiali e cerchiamo di darci una risposta…

 

Alluminio

NOXON NITRO CERCHIO

  • Leggerezza molto elevata tra i metalli
  • Doti meccaniche ottime per questo tipo di utilizzo (duttile, resistente, facile da lavorare)
  • In caso di urto può deformarsi MA spesso può essere riportato alla forma originale


Carbonio

CERCHIO CARBONIO

  • A parità di peso, resistenza molto maggiore rispetto all’alluminio
  • Doti di rigidità e di assorbimento delle vibrazioni eccellenti, a seconda delle tecniche di costruzione
  • Raggiunto il punto massimo di sollecitazione… si spezza
  • Difficilmente riparabile dopo una rottura

Comprendendo meglio le caratteristiche si può dedurre che un cerchio in carbonio può essere realizzato dello stesso peso rispetto ad uno di alluminio, ed in questo caso avrà una resistenza molte volte superiore al metallo.

Questa è la direzione che si sta prendendo nel mondo delle ruote da MTB, e noi di Noxon Bike da tempo abbiamo in gamma ruote da XC e Gravity dai pesi molto simili alle controparti in alluminio, ma con caratteristiche di guida nettamente superiori.

Il carbonio a seconda della disposizione delle fibre può avere una grande elasticità oppure una enorme robustezza. Noi cerchiamo il compromesso migliore per creare ruote robuste ed affidabili, ma capaci di garantire una precisione di guida impossibile da raggiungere con cerchi in alluminio.

In discipline come il Cross Country Race ruote come le Nitro Carbon devono garantire linee perfette nelle sezioni sempre più tecniche, trasmissione della pedalata pronta e scattante ed anche una grande affidabilità. Doti che si rivelano perfette anche in un utilizzo più escursionistico, dove ogni energia risparmiata ti consente di arrivare più in alto.

L’unico limite del carbonio nella costruzione di ruote è il tipo di rottura che subisce. Nonostante abbia un punto di sollecitazione massima molto più alto di una ruota in alluminio, una volta raggiunto le fibre si romperanno rendendo a tutti gli effetti la ruota inutilizzabile.

RUOTA CARBON CRASH

In poche parole, una ruota in alluminio si bozzerà molto più facilmente di una in carbonio perdendo centratura e pressione arrivando fino a non riuscire più a contenere la gomma, ma spesso sarà riparabile.

Per questo:
– in caso di rider molto pesanti o aggressivi, dalla guida poco pulita, è preferibile optare per modelli in alluminio, sicuramente meno onerosi nel caso di un errore di guida che potrebbe innescare un danno.

– per tutti gli altri, la tecnologia del carbonio applicata alle ruote da MTB non è mai stata così avanti: se volete portare al massimo il vostro mezzo non c’è soluzione migliore che investire su ruote di qualità.

 

Come costruire una ruota: raggiatura ed incroci

Come si costruisce una ruota? Cosa differenzia le raggiature?

 

Molti di voi si saranno chiesti, leggendo le schede prodotto delle varie ruote sul mercato, cosa significa “raggiatura in terza, seconda” e così via.

Molti altri avranno cercato di capire come costruire una ruota: raggiatura ed incroci restano spesso ambiti oscuri nella tecnica di costruzione, vogliamo offrirvi una panoramica dei sistemi più utilizzati per capire assieme come la raggiatura può influenzare le performance delle vostre ruote mtb.

 

Suddividiamo anzitutto le raggiature in tipologie, avremo così:

  • raggiatura radiale
  • raggiatura in seconda
  • raggiatura in terza
  • raggiatura in quarta

 

Prima di entrare nel dettaglio però procediamo brevemente a spiegare la funzione dei raggi nel sistema ruota.

Avremo dei raggi tiranti o raggi tesi che, disposti in modo opposto rispetto alla direzione della rotazione, si occupano di “tirare” il cerchio usando la forza proveniente dal mozzo. I raggi disposti in senso opposto, deputati a “spingere”, sono definiti raggi puntone o raggi compressi. Come potete immaginare nelle moderne ruote con dischi il mozzo subisce forze diverse a seconda del lato, dalla parte trasmissione avverrà una trazione verso la direzione di rotazione mentre dal lato disco la trazione sarà opposta.

E’ dunque importante definire quali raggi saranno interni al mozzo e quali esterni, solitamente per ruote disc è consigliato il montaggio con raggi compressi esterni. Shimano utilizza un metodo particolare, con compressi esterni lato disco ed interni lato trasmissione, ma è un caso abbastanza unico.

costruire una ruota


E’ il momento di capire come costruire una ruota,
 analizziamo quindi i tipi di raggiatura!

Troviamo la raggiatura radiale solitamente all’anteriore e viene relegata quasi soltanto a ruote strada da 24 raggi. Mavic utilizza il sistema Isopulse che vede una raggiatura radiale sul lato drive della ruota posteriore ma rimane un esperimento isolato. La raggiatura radiale vede i raggi non incrociare mai altri raggi nel loro percorso mozzo-cerchio. Si trova per esempio sull’anteriore delle nostre Nitro Road per garantire una leggerezza assoluta.

costruire una ruota

 

La raggiatura in seconda è presente di solito in ruote con pochi fori, è un sistema leggero ma con scarsa resistenza alle forze esercitate da sistemi come dischi e trasmissioni a più di 10v. Il raggio nel suo percorso verso il cerchio incontra altri 2 raggi, passando sempre davanti al primo e sempre dietro al secondo. Ottima per le ruote da strada, ne facciamo uso al posteriore sulle Nitro Road Carbon leggere e scattanti. costruire una ruota

 

La raggiatura in terza è quella più utilizzata, la troviamo sia su ruote disc che non ed è il sistema che consente una rigidità e resistenza ottimali rispetto al peso. Il raggio incrocia altri tre raggi arrivando al cerchio, passando davanti ai primi due e dietro al terzo.  E’ la raggiatura che preferiamo e la utilizziamo con frequenza nella nostra gamma ruote, da quelle dedicate all’XC come le Noxon Nitro fino ai modelli più gravity come le Noxon Enduro XL.

costruire una ruota

 

La raggiatura in quarta invece è probabilmente la meno utilizzata, veniva in passato adottata spesso in quanto molto robusta ma le nuove tecnologie costruttive dei raggi hanno permesso di aumentare notevolmente la rigidità e robustezza già con la raggiatura in terza. La troviamo su ruote con almeno 36 fori e per utilizzi come biketrial, dirt, oppure cicloturismo visti i grandi pesi che si raggiungono sulle biciclette da viaggio a borse montate. Ogni raggio incontra altri quattro raggi nel suo percorso verso il cerchio.

costruire una ruota

L’introduzione di nuove tecnologie come il boost, le 11 o 12 velocità o la pedalata assistita sulle Ebike hanno mosso i costruttori verso l’utilizzo di raggiature idonee a sopportare nuovi sforzi.

Dopo aver concentrato le nostre risorse nel garantire leggerezza, performance e robustezza a seconda del fine di utilizzo, ci prendiamo il nostro tempo per rendere la ruota bella, equilibrata ed armoniosa con le caratteristiche delle vostre bici!

Per qualsiasi informazione aggiuntiva scriveteci una mail oppure inviateci un messaggio sui nostri social, siamo sempre felici di rispondere alle vostre curiosità!

A presto!